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Regolamento consulenze esterne
COLLABORAZIONI PROFESSIONALI ESTERNE
(Regolamento degli Uffici e dei Servizi Approvato con delibera G.C. nr.  261 del 05.12.2008)

Art. 38
Contratti di lavoro autonomo

 1. Ai fini del presente regolamento per contratti di lavoro autonomo si in­tendono:
a) gli incarichi di prestazioni occa­sionale
rapporti di lavoro autonomo che si concretano in una prestazione d'opera o nel  raggiungimento di un risultato aven­ti il carattere della occasionalità, non richiedendosi l'iscrizione ad Albi profes­sionali;
b) gli incarichi professionali esterni
 rapporti di lavoro autonomo instau­rati con  professionisti aventi, di norma, iscrizione in Albi, Collegi od Ordini Professionali i quali, con lavoro preva­lentemente proprio e senza vincolo di subordinazione, si impegnano in una prestazione d'opera o nel raggiungimento di un risultato, privi del carattere della occasionalità;
c) gli incarichi di collaborazione di natura coordinata e continuativa (co.co.co.) rapporti di lavoro autonomo, fi­nalizzati alla produzione di un risulta­to o una sequenza di risultati integrati stabilmente nell'attività del committente, aventi il carattere della continuità e soggetti al coordinamento da parte del dirigente, che ne definisce in dettaglio il contenuto e ne controlla lo svolgimento, a contenuto prevalentemente personale, con carattere non subordinato, senza impiego di mezzi organizzati e con re­tribuzione periodica prestabilita, pro­rogabili solo per le limitate necessità di completamento del progetto.

Art. 39
Esclusioni


1. II presente regolamento non si applica:
a) alle prestazioni professionali consistenti nella resa di servizi o adempi­menti obbligatori per legge, qualora non vi siano uffici o strutture a ciò deputati;
b) agli incarichi professionali connessi alla progettazione e di direzione lavori e collaudi di cui agli articoli 90 e 91 del d.lgs. 163/2006, per i quali si applicano le specifiche disposizioni normative;
c) agli appalti e le esternalizzazioni di servizio, caratterizzati da standardizzazione e unitarietà applicativa, necessari per raggiungere gli scopi dell'ammi­nistrazione;
d)  ai membri di commissioni e orga­ni istituzionali;
e) agli incarichi professionali la cui abilità richiesta sia di così specifico con­tenuto professionale da rendere inapplicabile la valutazione comparativa per l'esiguità di figure professionali presenti.

Art. 40
Programma annuale


1. Il Consiglio approva con apposita delibera il programma degli incarichi di collaborazione autonoma di cui al precedente articolo 38 annualmente nel­la stessa seduta di approvazione del bi­lancio di previsione fissando il tetto di spesa annua.
2. Il programma si compone, per cia­scuno dei centri di responsabilità in cui si articola la struttura organizzativa dell’ente, di schede di individuazione dei fabbisogni di professionalità esterne per l'anno di riferimento e dovrà evidenziare il rispetto del limite di spesa complessiva annua di cui al successivo articolo 43.

Art. 41
Limiti di spesa


Per ciascun anno finanziario il limi­te massimo di spesa per gli incarichi di collaborazione autonoma è stabilito nel bilancio di previsione in sede di approva­zione del programma di cui all'art. 42.

Art. 42
Presupposti giuridici


1. Gli incarichi con contratti di lavo­ro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa sono affidati ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria, in presenza dei seguenti presupposti:
a) l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribui­te all'ordinamento all'ente e ad obietti­vi e progetti specifici e determinati;
b) l'ente deve aver preliminarmente accertato l'impossibilità oggettiva di uti­lizzare risorse umane disponibili al suo interno;
c) la prestazione deve essere di natu­ra temporanea e altamente qualificata;
d) devono essere preventivamen­te determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione;
e) deve sussistere la relativa copertu­ra finanziaria.
2. Il requisito della "particolare e comprovata specializzazione universita­ria" è da ricondursi alla laurea consegui­ta secondo l' ordinamento previgente al d.m. 509/1999 ovvero lauree specialisti­che ovvero lauree di primo livello con­seguite secondo il nuovo ordinamento universitario con master universitario ed, eventualmente, particolari abilita­zioni, anche comportanti 1'iscrizione in albi e/o elenchi.
3. Gli incarichi con contratti di la­voro autonomo di tipo professionale sono affidati ad esperti di particolare e comprovata esperienza, in presenza dei presupposti di cui alle lettera da a) ad e) del comma 1 e a soggetti in possesso dell'iscrizione ad albi professionali.

Art. 43
Procedure di affidamento


1. Gli incarichi vengono conferiti dal Direttore Generale sentito il responsabile del servizio interessato all'incarico, in merito alla carenza della necessaria professionalità nell'ambito del servizio medesimo.
2. Gli incarichi di importo superiore a 206.000 euro al netto dell'Iva, devono essere affidati previa gara di rilevanza comunitaria, quelli compresi tra 20.000 euro, al netto dell'Iva, e 206.000 euro, al netto dell'Iva, previa consultazione di almeno 5 operatori. Per incarichi infe­riori a 20.000 euro, al netto dell'Iva, è consentito I'affidamento diretto da par­te del Direttore Generale.



Art. 44
Affidamento diretto


1. Oltre ai casi indicati nell'articolo 45 gli incarichi possono inoltre essere conferiti in via diretta, senza l'esperimento di procedure comparative, con particolare riferimento alla motivazione e con l' osservanza di tutte le altre disposizioni del presente articolo, qualora ricorrano le seguenti situazioni:
a) nella misura strettamente necessaria, quando l'estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili per l'ente, non risulta oggettivamente compatibile con i termini imposti dall'esperimento di pro­cedure comparative. Le circostanze invocate a giustificazione dell’estrema urgenza non devono essere imputabili all' ente;
b) per attività comportanti prestazioni di natura artistica o culturale non comparabili, in quanto strettamen­te connesse alle abilità del prestatore d'opera o a sue particolari interpretazioni o elaborazioni;
c) quando non abbiano avuto esito le procedure comparative di cui al precedente articolo 45, a patto che non ven­gano modificate le condizioni previste dall'avviso di selezione o i requisiti comunque richiesti;
d) attività di consulenza o formazione delle risorse umane rese necessarie da innovazioni normative, organizzative e/o tecnologiche da attuarsi con tempistiche ridotte, tali da non permettere l'esperi­mento di procedure comparative;
2. E comunque esclusa dalle procedure comparative, come sopra descritte l'individuazione di legali a cui è affidata la difesa e la rappresentanza in giudizio dell'Ente.
3. Sono fatte salve, altresì, le consulenze legali, in ragione del carattere prettamente fiduciario di scelta e di affidamento dell'incarico, nonché quelli inerenti ad attività notarili ed attività specifiche nel campo psico-pedagogico educativo e di sostegno.



Art. 45
Procedura comparativa


1. Il conferimento dell'incarico avviene di norma mediante procedura comparativa tra i candidati, effettuata sulla base delle competenze degli stessi e la complessità organizzativa e progettuale richiesta dalla natura dell'incarico.
2. La procedura comparativa deve prevedere:
a) pubblicazione di un avviso di selezione nel quale sono indicati l'oggetto dell'incarico, la durata, i requisiti di am­missibilità, i criteri di valutazione dei candidati;
b) produzione del curriculum vitae da parte dei candidati interessati;
c) selezione da parte di una commissione composta dal Direttore Generale, dal Responsabile del Servizio interessato al conferimento dell'incarico e da un di­pendente di ruolo con funzioni di segre­tario verbalizzante;
d) approvazione della graduatoria finale di merito, predisposta dalla com­missione sulla base degli esiti della valutazione.
3. La procedura, di cui al comma precedente, deve concludersi entro il termine massimo di 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso di selezione.


Art. 46
Modalità di selezione


1. L’amministrazione procede alla selezione degli esperti esterni ai quali conferire gli incarichi valutando in termini comparativi gli elementi curriculari, le proposte operative e le proposte eco­nomiche secondo il metodo dell' offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base dei seguenti criteri:
a) abilità professionali riferibili allo svolgimento dell'incarico;
b) caratteristiche qualitative e metodologiche dell'offerta desunte dalla illu­strazione delle modalità di svolgimento delle prestazioni oggetto dell'incarico;
c) riduzione della tempistica di realizzazione delle attività richieste;
2. In relazione alle peculiarità dell'incarico, l'amministrazione può definire ulteriori criteri di selezione.

Art. 47
Conferimento incarico


1. Il conferimento dell'incarico nelle modalità dell'art. 40, è disposto dal Direttore Generale mediante stipulazione in forma scritta di un contratto nel quale sono specificati, quali elementi essenziali, la durata, il luogo, l'oggetto, le modalità specifiche di realizzazione e di verifica delle prestazioni, nonché il compenso della collaborazione.
2. L’affidamento d'incarichi, in as­senza dei presupposti stabiliti dal pre­sente regolamento costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale.
3. L’affidamento dell'incarico deve essere preceduto da un accertamento reale, che coinvolge la responsabilità del Responsabile del Servizio, sull'assenza di servizi o di professionalità, interne all'ente, che siano in grado di adempie­re l'incarico.

Art. 48
Verifica esecuzione e buon esito incarico ed erogazione compenso


1. Il Responsabile del Servizio verifica il buon esito dell'incarico, mediante riscontro delle attività svolte dall'incaricato e dei risultati attesi e se­condo i termini contrattuali.
2. Qualora i risultati delle prestazioni fornite dal collaboratore esterno risultino non soddisfacenti, il Re­sponsabile del Servizio può richiedere al soggetto incaricato di integrare i risulta­ti entro un termine stabilito, comunque non superiore a sessanta giorni, ovvero, sulla base della esatta quantificazione delle attività prestate, può proporre al Direttore Generale la liquidazione parziale del compenso ori­ginariamente stabilito.
3. Il compenso viene erogato, nel ri­spetto della normativa fiscale, assistenziale e previdenziale vigente, a seguito di accertamento da parte del responsabile del servizio di cui al com­ma 1.

Art. 49
Pubblicità degli incarichi


1. L'amministrazione rende noti gli incarichi conferiti con le modalità previste dalla vigente legislazione.

Art. 50
Controlli organo di revisione


1. Gli atti di spesa per gli incarichi indicati al precedente art. 40 sono sotto­posti al preventivo controllo dell' organo di revisione.
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